Culture della Sostenibilità n. 24 – 2019

People, politics, participation. The governance of Italian and European fragile rural areas

The papers of this issue of Culture of Sustainability originate from the conference held in Rovigo on 22-23 March 2019, that was focused on the fact that the community of practices Fragile Areas finds itself suddenly operating in a radically changed context. The places left behind – as many international scholars call these areas – are showing strong signs of discomfort, and seem to be oriented towards the search for closed communities, scepticism and repulsion towards scientific knowledge, intolerance and rejection of diversity, the contrast between a pure people and a corrupt elite and the demand for strong men capable of restoring order. These new political geographies are emerging in all Western countries, and voting in recent months seem to confirm this orientation. If this is true, for those who are committed to the theme of fragile rural areas urgent questions are asked, from which the conference started: what are the causes of this dynamic, which many call neo-populism or authoritarian populism? Does a rural dimension of this trend also exist in Italy, as seems to be in many other countries? If so, what is the real situation? Do we have tangible signals both in our fieldwork and research, as well as from the data emerging from political studies? What actions can be put in place, which policies, what new commitment for civil society organizations?

Popolo, politica, partecipazione. Il governo delle aree rurali fragili in Italia e Europa

I paper di questo numero di Culture della Sostenibilità originano dal convegno tenutosi a Rovigo il 22-23 marzo 2019, che si è concentrato sul neo-populismo delle aree rurali fragili. In queste aree il contesto politico appare radicalmente e improvvisamente cambiato. I luoghi lasciati indietro, the places left behind – come li chiamano molti studiosi a livello internazionale – stanno manifestando forti segnali di malessere, che sembrano orientarsi verso la ricerca di comunità chiuse, lo scetticismo e la repulsione nei confronti del sapere scientifico, il rifiuto della diversità e l’intolleranza, la contrapposizione tra un popolo puro e una élite corrotta, la domanda di uomini forti capaci di ristabilire l’ordine. Le nuove geografie politiche emergenti in tutti i paesi occidentali dove si è andati al voto negli ultimi mesi sembrano confermare questo orientamento. Se questo è vero, per chi è impegnato sul tema delle aree rurali fragili si pongono delle domande impellenti: quali sono le cause di questa dinamica, che in molti chiamano neo-populismo o populismo autoritario? Esiste anche in Italia, come sembra acclarato in tanti altri stati, una dimensione rurale di questa tendenza? Se sì, quale è la situazione nelle aree fragili? Abbiamo segnali tangibili nel nostro lavoro di campo, oltre che dai dati che emergono dalle analisi politologiche? Quali azioni si possono mettere in campo, quali politiche, quale nuovo impegno per le organizzazioni della società civile?

 

 

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Sommario

 

Introduzione al cluster Giovanni Carrosio e Giorgio Osti

p. 7-16 leggi

 

I commons arginano il neo-populismo? Francesco Saverio Oliverio

p. 17-29 abstract|PDF

 

Far-right agricultural alternatives to right-wing populism in Hungary: the “real” Caretakers of the Blood and Soil Balsa Lubarda

p. 30-45 abstract|PDF

 

Le comunità di supporto all’agricoltura: pratiche alternative al populismo autoritario in Europa Angela Genova e Alessandra Piccoli

p. 46-56 abstract|PDF

 

(Anti)mafia landscapes. Ecomafias and confiscated assets: dichotomous perspectives of fragility and resilience Umberto di Maggio

p. 57-69 abstract|PDF

 

 

Altri articoli

The Dutch Regional Cycle of Accumulation, XIII-XVI centuries Andrea Lo Bianco

p. 73-108 abstract|PDF

 

Environment and economy: current themes for a geographer Anna Rosa Candura and Emanuele Poli

p. 109-123 abstract|PDF

 

Lanterne gli uni per gli altri. Il Convivio: letture e convivialità come pratiche di trasformazione di sé e del mondo Mauro Bonaiuti

p. 124-135 abstract|PDF

 

Culture della Sostenibilità 24/2019 – ISBN 9788885313576 – ISSN (print) 1972-5817 – (online) 1973-2511

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