Culture della Sostenibilità n. 23 – 2019

1. La pratica filosofica per lo sviluppo sostenibile
2. Crisi socio-ecologica, geo-capitalismo e feticismo della merce

Il primo cluster pone l’attenzione, in chiave interdisciplinare e transdisciplinare e sulla base del pensiero complesso, su possibili utilizzazioni dell’esercizio filosofico nella scuola e nella società, attraverso proposte di attività di ricerca, sperimentazione e valutazione formulate nell’ottica del documento ONU: Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. I diversi contributi intendono superare ogni contrapposizione fra cultura umanistica e scientifica e appartengono all’una e all’altra dimensione conoscitiva, o a entrambe contemporaneamente, in maniera composita e integrata. Oggetto comune di interesse sono la sostenibilità e la cittadinanza, a livello di inquadramento teorico ed epistemologico, come visione d’insieme, ma anche nella prospettiva di una riflessione sulla pratica, quindi come analisi esperienziale e operativa.
Il secondo cluster propone un’ampia riflessione sulla crisi del capitale globale, nella quale si iscrivono le crisi ecologica e finanziaria e la crescita dei movimenti e governi populisti. Quest’ultima viene letta come una reazione al capitale finanziario globalizzato, ma non si tiene conto di elementi fondamentali quali il rifiuto da parte di questi movimenti di riconoscere la radicalità della crisi climatica e le sue conseguenze sociali, come le migrazioni climatiche. La rivendicazione di sovranità nazionale, il ritorno a forme economiche protezioniste, la critica alle politiche europee e alle banche sono aspetti tipici della narrativa populista, le cui retoriche evocano però, soprattutto, la cancellazione dei flussi migratori e il ritorno a forme di privilegio etno-razziale. La cornice esplicativa dei contributi presentati lega questi fenomeni alle convulse fasi di espansione e contrazione dell’economia globale: nessuno dei leader populisti vuole infatti abbondonare davvero il mercato globale, cercano invece, con calcolato opportunismo, di far sfogare la rabbia sugli “improduttivi” – profughi, disoccupati, disabili, etc. – e difendere, contro chi vorrebbe rubare la ricchezza della nazione, gli ultimi scampoli dei profitti nazionali legati ai flussi di capitale finanziario internazionale. Un obiettivo illusorio, che si inscrive perfettamente nella più ampia dinamica del capitalismo globale dalla quale dipende.

1. The philosophical practice for sustainable development
2. Socio-ecological crisis, geo-capitalism and commodity fetishism

The first cluster of analysis takes an interdisciplinary and trans-disciplinary approach to sustainability issues. It is based on complexity, including the potential role of philosophical exercises in school and society, and offers proposals for research, experimentation and evaluation activities formulated from the perspective of the “2030 Agenda for Sustainable Development”. The various contributions – which belong to the humanistic and scientific disciplines (or to both at the same time) – intend to integrate every contrast between the two cognitive dimensions. A common object of interest is sustainability and citizenship, either at the level of theoretical and epistemological frameworks, but also in the perspective of reflecting on the practice, therefore as an experiential and operational analysis.
The second cluster offers a broad reflection on the crisis of global capital, which shapes the ecological and financial crises, and influences the growth of populist movements and governments. The populist movements are often read as a reaction to globalized financial capital, without taking into account fundamental elements, such as the drastic nature of the climate crisis and its social consequences, namely climate migration. The extreme assertion for national sovereignty, the return to protectionist economic forms, the critique of European policies and of the banking system, are some of the main aspects of the populist narrative. However, their fundamental rhetoric calls for the elimination of migratory fluxes and the return to forms of ethno-racial privilege. The explanatory framework of the papers presented links these phenomena to the irregular phases of expansion and contraction of the global economy: some examples include populist leaders not really intending to exit the global market, rather they try, with calculated opportunism, to address the anger against the “unproductive” – refugees, unemployed, disabled, etc. The populist leaders defend, against those who want to steal the national wealth, the last remnants of profits which derive from the international financial capital. An illusory goal perfectly fits into the broader dynamic of the global capitalism on which it depends.

 

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Sommario
1. La pratica filosofica per lo sviluppo sostenibile

 

Introduzione Alessandro Volpone, Carla Guetti, Annalisa Decarli

p. 7-9 leggi

 

I nuovi orientamenti per l’apprendimento della filosofia e gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile Carla Guetti

p. 10-15 leggi

 

Le disuguaglianze economiche in Italia: tendenze, cause e conseguenze per lo sviluppo sostenibile Maurizio Franzini

p. 16-30 abstract|PDF

 

Coltivare l’intelligenza terrestre Paolo Orefice

p. 33-45 abstract|PDF

 

Educare allo sviluppo sostenibile attraverso il pensiero di cura Maura Striano

p. 46-58 abstract|PDF

 

Ripensare la formazione dei docenti per lo sviluppo sostenibile: una questione essenziale Gabriella Calvano

p. 59-68 abstract|PDF

 

2. Crisi socio-ecologica, geo-capitalismo e feticismo della merce

 

Introduzione Dario Padovan

p. 71-74 leggi

 

Workout. La crisi del lavoro e i limiti della società capitalistica Norbert Trenkle

p. 75-86 leggi

 

La grande inversione dalla valorizzazione alla finanziarizzazione Giordano Sivini

p. 87-105 leggi

 

Risorse originarie e carattere indiretto della produzione (capitale) nei moderni sistemi di contabilità dell’ambiente Fiorenzo Martini

p. 106-114 abstract|PDF

 

When ecological-crisis meets a stratified Earth. Geo-capitalism and the racialized Anthropocene Dario Padovan e Alfredo Alietti

p. 115-143 abstract|PDF

 

Sull’uso di metafore nel Capitale di Marx in Valle d’Aosta Simone Lanza

p. 144-160 abstract|PDF

 

 

Altri articoli

L’Economia solidale in Italia. Uscire dalla nicchia rafforzando la strategia delle reti: un approccio di complessità Mauro Bonaiuti

p. 163-182 abstract|PDF

 

Culture della Sostenibilità 23/2019 – ISBN 9788885313583 – ISSN (print) 1972-5817 – (online) 1973-2511